Le conoscenze scientifiche attuali dimostrano che il sistema visivo riesce ad identificare un oggetto situato nell’ ambiente attraverso la discriminazione di LUMINANZA, COLORE, TESSITURA, MOVIMENTO e DISPARITÀ BINOCULARE.
Riusciamo a percepire nello spettro elettromagnetico la lunghezza d’ onda compresa tra 380 nanometri e 760 nanometri ( luce ) grazie al processo di fotorecezione che avviene sulla retina (trasformazione energia della luce in potenziali d’azione nervosi ).

Fig.1 Percorso della luce attraverso l’occhio fino alla retina.

Quindi, come una sorta di “cavo di corrente elettrica”, attraverso il nervo ottico e le vie ottiche intracraniche l’informazione ( la “corrente“ ) giunge al lobo occipitale del cervello e viene consciamente apprezzata come visione.

Fig.2 Le vie ottiche intracraniche si incrociano nel chiasma ottico e giungono ai lobi occipitali.

In Oftalmologia adottiamo numerosi e complessi test per valutare la funzione visiva dei nostri pazienti. Uno dei più antichi è l’esame del campo visivo introdotto nella pratica clinica nell’ 800 con delle apparecchiature che gradualmente si sono evolute sino ad arrivare oggi alla PERIMETRIA COMPUTERIZZATA – ESAME DEL CAMPO VISIVO COMPUTERIZZATO .

La perimetria computerizzata è un esame funzionale ( il risultato dell’ esame dipende dalle risposte del paziente ) di breve durata (10-30 min) ed è spesso complementare alla visita oculistica ed ad altri esami obiettivi (OCT).
L’ esame viene effettuato, su prescrizione medica, dalla Dr.ssa Carla Carnevalini Assistente di Oftalmologia e quindi studiato e refertato dal Dr. Giorgio Romani.
Non è invasivo. Non vengono instillate goccie di collirio. L’apparecchiatura e’ di ultima generazione rapida, affidabile, ed attendibile, in grado di eseguire perimetria statica e cinetica.
L’ Ortottista Assistente di Oftalmologia imposta i dati del paziente nel computer dell’apparecchiatura ed assiste all’esame.
Il paziente è seduto ed appoggia il viso su di una mentoniera posizionata di fronte ad una cupola concava (con luminosità di fondo standard) all’ interno della quale un computer proietta degli stimoli luminosi singoli (uno per volta).
È richiesto al paziente di premere un pulsante ogni qual volta percepisce uno stimolo luminoso (senza spostare lo sguardo da una mira di fissazione centrale).
Si effettua l’ esame su di un occhio per volta ( uno solo aperto : monoculare ), più raramente binoculare ( tutti e due gli occhi aperti ). Quest’ ultimo utile al fine di valutare l’abilità visiva globale oppure la diplopia (visione doppia).
Terminato l’esame viene elaborato dal computer un grafico del campo visivo standard (uniformemente interpretabile in tutto il mondo).
Numerose sono le malattie che possono danneggiare il campo visivo ( soprattutto il glaucoma cioè la pressione alta dell’ occhio ) pertanto la perimetria computerizzata normalmente è richiesta per lo screening, la diagnosi, ed il monitoraggio di:
Malattie della retina e del nervo ottico
– glaucoma
– neuropatie ottiche
– malattie vascolari della retina(diabete,ipertensione arteriosa, occlusioni vascolari)
– miopia degenerativa
– retinite pigmentosa
Malattie del sistema nervoso centrale
– adenomi ipofisari
– neoformazioni cerebrali
– traumi cranici
– ictus cerebrali
Il danneggiamento del campo visivo da parte di queste ed altre patologie spesso è subdolo ( il paziente non se ne accorge ), ed in molti casi progredisce in quanto il tessuto nervoso della retina, del nervo ottico e del resto delle vie ottiche viene progressivamente logorato.
L’ oculista può arrestare con le sue cure chirurgiche e mediche questo processo di deterioramento del campo visivo, ma ciò che si è perso non può essere recuperato di solito, anche perché al momento non esistono farmaci utilizzabili che possano far rigenerare il tessuto nervoso.
È fondamentale pertanto una tempestiva diagnosi con l’esame del campo visivo computerizzato per consentire un adeguato trattamento medico e chirurgico.